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Settima - Chiesa di Santa Maria Assunta

Note storiche

       

L'originaria pieve di Settima è documentata dal Campi dal 1123. Le memorie della parrocchia di Settima risalgone al 1384. L'attuale chiesa settecentesca di Settima fu terminata nel 1756, ma la sua torre campanaria vide la fine solo vent'anni dopo grazie al concorso dei conti Gazzola, esattamente tra 1776 e 1785. Fu sede del vicariato fino al 1958, mentre ora è parrocchia subordinata. Esternemente l'edificio segue un sobrio stile neoclassico, mentre internamente lo spazio è arricchito dalle decorazioni pittoriche di alberto Aspetti e Umberto Concerti.

           

Descrizione

       

La chiesa di Santa Maria Assunta sorge in località Settima, con orientazione Nord­Sud, isolata, preceduta da un ampio sagrato. La facciata tardo settecentesca è a vento, su due ordini, coronata da frontone triangolare con cornice spezzata in aggetto. L'ordine inferiore è scandito da cinque lesene doriche sormontate da una trabeazione spezzata in aggetto. Tra le lesene centrali si apre il portale a luce rettangolare con cornice modanata, tra quelle laterali si aprono nicchie a tutto sesto. L'ordine superiore è tripartito da lesene doriche, al centro si apre un alto finestrone rettangolare centinato e ai lati due nicchie a tutto sesto. L'ordine superiore si raccorda a quello inferiore con due rampanti curvilinei a volute. I fronti laterali, in pietra a vista, sono scanditi in cinque campate da lesene in mattoni a vista. In alto si aprono, al centro della prima, terza e quinta campata, finestroni rettangolari. Ai fronti si addossano i volumi più bassi, senza soluzione di continuità, delle cappelle votive. Sul retro, il volume del Presbiterio è più basso rispetto a quello della navata e presenta sui fronti laterali e sul retro un finestrone rettangolare. La torre campanaria, in mattoni a vista, si erge, addossandosi, sul lato sinistro del Presbiterio. Su tre ordini, separati da leggere cornici con lesene d'angolo e specchi centrali, termina con una cella campanaria aperta sui quattro lati da palladiane, con pilastri sugli angoli che reggono una trabeazione curvilinea. La cella è coperta da tetto a guglia piramidale.

Schema planimetrico basilicale a navata unica di cinque campate, voltate a botte. La volta è percorsa da archi trasversali a tutto sesto in aggetto, in corrispondenza delle campate. Le volte della prima, terza e quinta campata sono forate dalle unghie dei finestroni del claristorio. In corrispondenza di queste campate si aprono, con archi a tutto sesto, le cappelle votive, a pianta rettangolare, voltate a botte, dedicate rispettivamente, quelle di sinistra al Cristo morto, a San Giuseppe, alla Beata Vergine del Rosario, quelle di destra, al Battistero, San Rocco e al Sacro Cuore. Nelle pareti della seconda e quarta campata si aprono, nella parte bassa una nicchia a tutto sesto, che accoglie confessionali lignei, nella parte alta una nicchia a tutto sesto accoglie la cantoria. Le campate sono segnate da lesene doriche, scanalate, al di sopra delle quali corre, lungo la navata e il Presbiterio, una trabeazione continua spezzata. Il Presbiterio si apre sulla navata con arco a tutto sesto su pilastri murali dorici. A pianta rettangolare di due campate, voltate a botte. La volta è percorsa da un arco trasversale a tutto sesto in aggetto su lesene doriche. Il Presbiterio è rialzato di tre gradini in marmo rosso di Verona, sul piano della chiesa. Nelle pareti della prima campata, in alto, si apre una nicchia a tutto sesto che accoglie la cantoria.

           

Opere

       

Nella chiesa di Settima si conservano altari marmorei di epoca settecentesca, le interessanti statue lignee di San Rocco (sec. XVI) e della Madonna del rosario. Alla chiesa appartiene il polittico cinquecentesco raffigurante la Madonna e santi.

Fonte: Scheda CEI, Inventario dei beni immobili, Chiesa di S. Maria Assunta, Settima (Gossolengo), a cura di Francesca Bersani, Andrea Marcolongo, 2011

Opere

Documenti

Itinerari

Eventi

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